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Home RoboNews Mondo robotico Creato Eatr, robot da guerra che può nutrirsi di carne: s'infiamma il dibattito sulla cyber-etica

Creato Eatr, robot da guerra che può nutrirsi di carne: s'infiamma il dibattito sulla cyber-etica PDF Stampa E-mail
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MondoRobotico
Scritto da illonghi   
Venerdì 21 Agosto 2009 00:00

Miami, 21 ago. (Ign) - I robot cui oggi siamo abituati al massimo imitano i cani o sono aspirapolvere che scorrazzano per casa alla ricerca di briciole. Ma, sempre più spesso, 'esseri meccanici' svolgono compiti complessi, magari in teatri di guerra, come accade in Iraq e Afghanistan. L'ultimo arrivato tra i robot soldato, un veicolo da trasporto che si muove grazie ad un motore a biomassa, ovvero che brucia sostanze organiche per funzionare, crea delle perplessità nel mondo della cibernetica. Infatti, su un campo di battaglia il combustibile più comune per lui potrebbe essere la carne umana.

FONTE: IGN

Si chiama EATR - che in inglese ha un'inquietante assonanza con la parola 'eater', letteralmente mangiatore - la creazione delle società Usa Cyclone power Technologies e Robotic Technologies commissionata dal pentagono nell'ambito del Darpa, l'Agenzia federale che si occupa dei progetti di ricerca avanzati della difesa Usa. La sigla che lo contraddistingue, significa robot tattico energeticamente autonomo (Energetically Autonomous Tactical Robot) ed è un veicolo da trasporto progettato per funzionare 24 ore al giorno senza mai fermarsi o essere alimentato.

"Comprendiamo che l'opinione pubblica possa essere preoccupata rispetto ad un robot futuristico che mangia la popolazione umana, ma non è il nostro scopo", si è affrettato a precisare Harry Shoell, amministratore della Cyclone, dopo le prime polemiche, sottolineando che la sua 'creatura' è vegetariana e che nessuno si sognerebbe di violare l'articolo 15 della "convenzione di Ginevra'' che vieta la dissacrazione dei cadaveri dei caduti. Quindi, per EATR solo erba, pezzetti di legno e foglie: per questo è stato costruito il suo motore. Ma cosa potrebbe succedere, si chiedono i critici, se funzionasse male o si trovasse a corto di carburante? Potrebbe arrangiarsi con quello che trova, rispondono, disegnando scenari inquietanti tipo 'Terminator' o 'Matrix', film di fantascienza dove le macchine prendono il controllo del pianeta ed utilizzano gli umani come fonti di energia.

Nella cibernetica il problema dei limiti etici da dare a queste creazioni meccaniche resta evidente, visto che gli scienziati prevedono che molto presto sarà possibile realizzare robot in grado di prendere scelte largamente autonome. Lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov, autore di 'Io, robot', aveva ideato a questo scopo tre semplici leggi che, in un lontano futuro sarebbero state inculcate nei cervelli elettronici degli automi. La prima delle tre, quella fondamentale, recita: ''Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno''. Ma non aveva certo preso in considerazione il problema di un robot che per esistere potrebbe essere costretto a divorare carne umana.

 

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