| NAPOLI Robot a Città della Scienza |
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| Fiere&Eventi |
| Scritto da illonghi |
| Venerdì 18 Settembre 2009 00:00 |
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Robot che interagiscono con il pubblico, che lavorano, giocano e “si evolvono”. Macchine intelligenti, in ambientazioni suggestive, per interrogarsi sui progressi della tecnica ma soprattutto sul mondo che si vuole costruire.Futuro Remoto 2009 – che si terrà negli spazi del Science Centre di Città della Scienza di Napoli dal 19 novembre all’ 8 dicembre– sarà dedicato al misterioso, affascinante e, a volte, inquietante mondo dei Robot. FONTE: CASERTA 24 ORE Il desiderio dell’uomo di creare un proprio doppio nasce con l’uomo stesso: il mito della creazione della vita artificiale accompagna l’umanità in tutte le fasi della sua storia.
L’automa essere perfetto, inattaccabile, immortale - è uno dei miti più antichi creati dall’uomo e, nel corso del tempo, ha mantenuto il suo fascino. Omero nell’Iliade descrive la fucina “automatizzata” di Efesto (o Vulcano), i manufatti che il dio “fabbro” aveva in lavorazione e le due ancelle in oro che lo aiutavano nel laboratorio. Aristotele in un famoso passo della Politica diceva:“…se ogni strumento riuscisse a compiere la sua funzione o dietro un comando o prevedendolo in anticipo… i capi artigiani non avrebbero davvero bisogno di subordinati, né i padroni di schiavi”. Quindi, il desiderio di far compiere a dei meccanismi, a delle creature inanimate, alcune funzioni - a volte poco gradevoli - riservate agli uomini, si è manifestato da sempre, fin dai tempi dell’antica Grecia. Ma l’idea di “schiavo meccanico” nasce nell’800, e solo nella seconda metà del ‘900 i robot – dal vocabolo ceco “robota” che significa “lavoro forzato”, coniato nel 1920 dal romanziere e commediografo Karel ?apek”- entrano nelle fabbriche per migliorare i processi produttivi. Negli ultimi decenni l’introduzione e la diffusione di tecnologie sempre più evolute, ha profondamente modificato il mondo e il modo di vivere. Grazie all’informatica, all’intelligenza artificiale, alla robotica, le macchine hanno acquisito una propria “mente” che, se pure lontanissima dalle potenzialità straordinarie di quella umana, può sostituirla in molte sue funzioni. Inoltre, grazie alla telematica, oggi è possibile interconnettere e far cooperare queste “menti”, moltiplicando le capacità di autonomia dei moderni “robot”. La convergenza tra sviluppo tecnologico e ricerca scientifica potrebbe, un domani, far emergere una nuova specie di organismi artificiali “viventi” e “pensanti”. Creare esseri sempre più simili a noi e come noi in grado di agire in situazioni mutevoli, di imparare dall’esperienza e trasmettere il proprio bagaglio di conoscenze, ancora prima di porre problemi, lascia sgomenti e pone domande. Domande che impongono risposte urgenti, risposte che ci fanno riflettere su ciò che siamo, sul modo in cui vogliamo vivere, sul nostro rapporto con gli altri e l’ambiente. Quali sono gli usi leciti dei robot? Di chi è la responsabilità delle azioni dei robot? L’abuso di queste tecnologie avanzate nel caso di guerre o di attacchi terroristici apre scenari apocalittici; siamo disposti ad affrontare questi rischi? E’ possibile oggi immaginare per il futuro un “mondo senza uomini” o meglio un mondo nel quale l’uomo ha perso la sua posizione centrale? Insomma, gli sviluppi della robotica, e ancor più le sue prospettive future, impongono una urgente riflessione in campo etico per evitare che - come è accaduto recentemente per le applicazioni di altre discipline, ad esempio l’ingegneria genetica, o la fisica nucleare - ci trovi impreparati ad affrontare scelte che riguardano tutti noi e le generazioni future. I robot hanno, quindi, un passato mitologico, un presente complesso (basti pensare alle applicazioni in campo medico o ambientale) e un futuro per certi aspetti fantascientifico. Di tutto questo parlerà Futuro Remoto 2009 con incontri, conferenze, laboratori scientifici, didattici e creativi, arte, fumetto, cartoni animati e film, giocando tra scienza e fantascienza, in un percorso in cui le due dimensioni spesso si intrecciano. In mostra macchine dell’immaginario divenute ormai realtà e ricerche di frontiera che lasciano presagire società future “cyborgizzate”, in cui uomini e robot “vivono” fianco a fianco. A confronto un umanoide, un braccio industriale e un veicolo senza pilota per scoprire cosa rende una macchina un robot. Si andrà poi alla scoperta delle sorprendenti potenzialità dei robot moderni. I bracci meccanici impiegati nelle industrie sono capaci di azioni diverse da quelle alle quali sono normalmente destinati: lasciate le catene di montaggio, li vedremo realizzare disegni artistici. Entreremo nelle case del futuro, veri e propri robot, che favoriranno stili di vita più rispettosi dell’ambiente. E poi lì, dove l’uomo non può arrivare, eccoli ancora intervenire per salvare persone disperse o, come nel caso dei rover e dei sommergibili, per esplorare ambienti inaccessibili. I robot si prendono cura anche della nostra salute e assistono disabili e anziani. In questa sezione si potrà così giocare con il robot foca, conoscere un “massaggiatore” e un “radiologo” speciali, e poi “guardarsi negli occhi” con robot in grado di espressioni facciali. Ci sono poi quelli che aiutano ad apprendere divertendo. Dimostrazioni interattive offriranno a tutti la possibilità di cimentarsi nel controllo di un robot. I più piccoli potranno divertirsi ed emozionarsi in apposite isole gioco, con animali e compagni robotici. E ancora, aerei ed elicotteri senza pilota e mezzi corazzati senza equipaggio saranno protagonisti degli scenari bellici di un futuro che in qualche caso è già iniziato. Infine, nella sezione dedicata agli studi sull’interazione tra uomo e robot, si potrà fare un incontro ravvicinato con I-Cub, il sorprendente robot bambino, capace di apprendere come fa un piccolo essere umano. In questa sezione si anticiperanno le linee di ricerca che presto porteranno ciascuno di noi a dotarsi di un Personal Robot! Futuro Remoto 2009, quest’anno più che mai, un viaggio tra scienza e fantascienza, un viaggio da affrontare con lo spirito di chi vuole provare ad immaginare e costruire il mondo di domani! Città della Scienza: 80124 Napoli - via Coroglio, 104 |