| Muoversi tra gli ostacoli? Un gioco da bambini, anzi…da robot! |
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| MondoRobotico |
| Scritto da illonghi |
| Domenica 20 Settembre 2009 00:00 |
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Probabilmente a chiunque sarà capitato di vedere con quanta facilità un neonato è in grado di attraversare una stanza piena di oggetti per giungere il suo giocattolo preferito. Eppure questa apparentemente semplice capacità si è dimostrata una delle attività più difficili da insegnare e far eseguire correttamente a un robot. Perchè coinvolge una complessa serie di abilità sensoriali, cognitive e motorie, dalla capacità di distinguere un particolare oggetto tra molti altri, alla scelta di un percorso ottimale per raggiungerlo: insomma si tratta di un complesso problema di intelligenza artificiale. FONTE: FONDAZIONE IDIS - CITTA' DELLA SCIENZA Questa sfida è stata raccolta circa tre anni fa da un consorzio europeo che ha deciso di affrontare il problema con un approccio totalmente nuovo che però, recentemente, ha dato i suoi frutti. L’idea di fondo è stata quella di guardare e ispirarsi alla natura e così, un gruppo di neuro scienziati e scienziati cognitivi ha studiato il sistema visivo dei mammiferi evoluti, dei primati e delle persone. Man mano che le informazioni erano ottenute venivano passate a un secondo gruppo di scienziati del computer e di roboticisti che provvedevano a incorporare questi dati in apposite reti neurali e a tradurli in istruzioni per i robot. Il risultato è stato la creazione di algoritmi (in pratica le istruzioni che guidano tutte le attività dei robot) estremamente più veloci di quelli adottati finora, che permettono ai robot di prendere decisioni al volo, in tempi brevissimi di appena pochi millisecondi. Questo risultato è stato anche tradotto in un oggetto reale, un robot equipaggiato con apposite videocamere in grado di sfrecciare in una stanza piena di oggetti lasciati alla rinfusa, per trovarne uno in particolare, guidato solo da ciò che “vede”. Il prossimo traguardo, già in fase di studio e sperimentazione, è un sistema robotico con una sorta di testa sulla quale sono montate due videocamere, in grado di guidare negli spostamenti persone ipovedenti o non vedenti. Insomma forse tra non molto vedremo anziché cani guida dei…robot guida!
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