| 'Modello Polpo' per i robot di ultima generazione |
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| MondoRobotico |
| Scritto da illonghi |
| Martedì 16 Marzo 2010 00:00 |
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Coordinato in Italia il progetto Octopus, finanziato dalla Commissione Europa ROMA - Badanti, musicisti, spazzini: i robot umanoidi non sono ancora arrivati e sono già vecchi. In un ambiente complesso come una città, per esempio, questi robot costruiti con criteri tradizionali (primo fra tutti uno scheletro rigido) non sarebbero in grado di sopravvivere. FONTE: ANSA.IT La nuova generazione destinata a sostituirli sta nascendo adesso, con il coordinamento dell'Italia, e si ispira alla struttura flessibile del polpo. Il progetto si chiama Octopus ed è finanziato dalla Commissione Europea con 8 milioni in 4 anni. Sarà presentato nel convegno in programma da domani a giovedì 18 marzo a Livorno organizzato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dalla Commissione Europea per presentare i progetti sulle Tecnologie future ed emergenti (Fet) nell'ambito del settimo programma quadro. Alfa, Beta, Delta sono i nomi dei polpi che i ricercatori della Scuola Sant'Anna stanno utilizzando come modelli per il robot del futuro, nel progetto che comprendere sette partner (oltre alla Scuola Sant'Anna, gli israeliani Università Ebrea di Gerusalemme e Istituto Weizmann,l'università svizzera di Zurigo, l'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), l'università britannica di Reading e la Fondazione greca per la ricerca e la tecnologia. |