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Fiere&Eventi
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Scritto da illonghi
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Sabato 20 Marzo 2010 00:00 |
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Dal progetto alla costruzione: in 12 scuole arriva la robotica
Costruire robot come modo nuovo, coinvolgente e divertente di insegnare e di apprendere, capace persino di impedire la dispersione scolastica di cui è ancora molto segnata l’istruzione tecnica e professionale: per portare stabilmente la didattica della robotica nelle scuole, ieri a Torino è stato fatto un passo importante. Dodici istituti, capeggiati dall’Ipsia Galileo Galilei di via Lavagna, si sono ritrovati per passare dalla fase progettuale di una rete «per la robotica a scuola» alla fase operativa. Le scuole coinvolte nell’iniziativa pilota in Italia sono: Ferrari, Grassi, Zerboni, Plana, Magarotto di Torino, il Pininfarina di Moncalieri, il Ferrari di Susa, il Moro di Rivarolo, l’Europa Unita di Chivasso, l’Olivetti di Ivrea, il Majorana di Grugliasco.
DI MARIA TERESA MARTINENGO
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Robot&Medicina
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Scritto da illonghi
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Venerdì 19 Marzo 2010 20:55 |
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Il sistema, giudicato la migliore applicazione di misura e automazione dell'anno, ha ricevuto il premio 'Nicola Chiari 2010'. ''Un risultato - afferma il professor Alessandro Gasparetto - che conferma l'eccellente livello della ricerca scientifica svolta dal gruppo di Meccatronica dell'ateneo nei suoi laboratori''
FONTE: ADNKRONOS
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MondoRobotico
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Scritto da illonghi
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Giovedì 18 Marzo 2010 00:00 |
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L'Italia collabora con l'Agenzia spaziale tedesca
L'Italia lavora alla costruzione di mani di robot capaci di imparare, controllate dal cervello in modo simile a quanto accade nell'uomo. E' il progetto europeo al quale l'Italia lavora in collaborazione con l'Agenzia spaziale tedesca Dlr e che, per gli esperti, ''sarebbe un passo decisivo nell'evoluzione di un'intelligenza artificiale''. La strada per raggiungere l'obiettivo passa per le neuroscienze, ossia dallo studio di come il cervello organizza il movimento della mano.
FONTE: ANSA.IT
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MondoRobotico
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Scritto da illonghi
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Giovedì 18 Marzo 2010 00:00 |
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Essere genitori è uno dei mestieri più difficili del mondo. Per aiutare le neo-mamme e i neo-papà arriva dal Giappone un bambino robot in grado di istruirli su come tirar su un figlio, almeno nei primi anni di vita.
DI Francesca Mancuso FONTE: NEXTME GUARDA AVANTI
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Competizioni
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Scritto da illonghi
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Venerdì 19 Marzo 2010 00:00 |
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Sono arrivati i robot calciatori. Palleggiano, dribblano, crossano, segnano: tutto grazie a un pallone speciale che emette raggi infrarossi. Ma saranno davvero in grado di fare gioco di squadra? E con il fair play come la mettiamo? Se un robot si fa male l’altro interrompe l’azione oppure prosegue?
Sono questi alcuni degli interrogativi ai quali l’edizione 2010 della Rome Cup cerca di dare risposta in questi giorni. La manifestazione, giunta quest’anno alla quarta edizione, è promossa dalla fondazione Mondo Digitale. Ieri l’inaugurazione nell’aula magna dell’istituto Galileo Galilei di via Conte Verde. Finali e premiazioni avranno luogo domani nella sala della Protomoteca in Campidoglio.
FONTE: IL GIORNALE
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Robot&Medicina
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Scritto da illonghi
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Giovedì 18 Marzo 2010 00:00 |
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Un vero e proprio fisioterapista-robot e' stato messo a punto dall'Universita' Campus Biomedico di Roma. Il progetto si chiama Motus2, e ne sta per partire la sperimentazione su pazienti colpiti da ictus che hanno problemi motori agli arti superiori. Un prototipo e' stato presentato oggi a Roma durante la manifestazione RomeCup. Nato da un progetto di collaborazione tra l'Universita' Campus Bio-Medico di Roma e la DAS srl, il Motus2 e' un robot pensato per la riabilitazione di persone che hanno subito danni al sistema nervoso centrale o periferico conseguentemente a lesioni cerebro-vascolari, traumi cranici, lesioni al midollo spinale e ictus. E' composto da un manipolatore planare e un avanzato sistema di controllo dedicato dell'interazione uomo-macchina. Attraverso le sue funzionalita' il neuro-fisioterapista puo' controllare, direttamente dal centro riabilitativo, il corretto svolgimento di alcuni esercizi riabilitativi effettuati dal paziente nella propria abitazione. La fase di sperimentazione su alcuni pazienti e' gia' iniziata, e il dispositivo potrebbe essere disponibile nel giro di due anni.
FONTE: AGI SALUTE
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