| Scritto da illonghi,
01-08-2008 09:08
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I pisani sfideranno altre sette squadre, composte da studenti provenienti da ogni parte di Europa, nella costruzione di un robot innovativo, in grado di entrare nei crateri presenti sulla superficie lunare e prelevare alcuni campioni di materiale
Il prossimo ottobre un team di studenti della facolta' di Ingegneria dell'Universita' di Pisa, coordinato da Adriano Fagiolini del Centro di Ricerca in Robotica e Bioingegneria 'E. Piaggio', parteciperanno alla competizione internazionale dell'Esa Lunar Robotics Challenge, alla quale sono risultati finalisti. Al termine della competizione sarà conferito un premio per la costruzione di un veicolo innovativo in grado di muoversi agevolmente sul terreno lunare. I pisani sfideranno altre sette squadre, composte da studenti provenienti da ogni parte di Europa, nella costruzione di un robot innovativo, in grado di entrare nei crateri presenti sulla superficie lunare e prelevare alcuni campioni di materiale. Il robot dovra' essere in grado di muoversi in condizioni ambientali piuttosto difficili, su terreni impervi e in luoghi privi di luce, pervasi dalla sabbia lunare, estremamente abrasiva e potenzialmente dannosa per i meccanismi del veicolo, ed esposti alle radiazioni dovute all'assenza di atmosfera.
Per informazioni: www.esa.int
FONTE: ADNKRONOS
Il robot, inoltre, dovra' dimostrare un elevato grado di robustezza ed autonomia, visto che durante la competizione l'intervento umano sara' limitato al solo invio di alcuni comandi da remoto. Il team pisano riflette il carattere internazionale del Centro 'E. Piaggio'. Il progetto proposto da Pisa nasce infatti da un'idea del Hitoshi Arisumi, post-doc dell'istituto Aist di Tsukuba recentemente in visita al Centro Piaggio.
Il progetto, inoltre, e' portato avanti, tra gli altri, dai dottorandi Felibe Belo, brasiliano, e Soumen Sen, indiano. Oltre a loro ed a Fagiolini, che e' il team leader, il gruppo e' composto da Simone Alicino, Michael Catanzaro, Stefano Dettori, Fabrizio Flacco, Giorgio Grioli, Manolo Garabini, Gaspare L'episcopia, Federico Puccinelli, Paolo Salaris, Riccardo Schiavi, Ilaria Strazzulla.
"Il progetto di Pisa -spiega Fagiolini- si basa sullo sviluppo di tre componenti fortemente innovativi nell'architettura del robot. Si tratta di una piattaforma mobile con ruote in alluminio grazie alle quali il robot potra' avanzare in terreni impervi e superare i possibili ostacoli. A questa si aggiungono algoritmi di localizzazione e mappatura che consentono la navigazione del robot in assenza di luce e quando l'ambiente circostante e' solo parzialmente conosciuto". "Infine -prosegue- c'e' un braccio robotico, che assomiglia molto ad una canna da pesca, composto da un braccio rigido e da un cavo estensibile". "Il braccio robotico -spiega ancora Fagiolini- verra' lanciato all'interno del cratere lunare e verra' ritratto una volta 'pescato' il materiale roccioso di interesse". “Quest'ultimo componente -aggiunge- consentira', tra le altre cose, di limitare la difficile discesa del veicolo all'interno del cratere".
Ad Ottobre, durante i 10 giorni in cui si svolgera' la finale, le otto squadre saranno all'opera e verra' decretato il vincitore. E gli studenti del team di Pisa stanno lavorando perche' il premio parli italiano. Anzi, toscano. |
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