| Scritto da illonghi,
05-10-2007 06:34
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VENEZIA - E' un veneziano di 58 anni il primo "paziente bionico" d'Italia, che dallo scorso 27 settembre porta impiantato sottopelle un robot che ne controlla istante per istante il ritmo del suo cuore malato. L'applicazione di questa innovativa tecnologia è stata attuata dal prof. Antonio Raviele, direttore dell'Unità operativa di cardiologia dell'ospedale "Umberto I" di Mestre (Venezia), che oggi ha illustrato le modalità dell'intervento e le funzioni che il 'Reveal XT' (nome tecnico del robot) è in grado di espletare. "L'apparecchio dalle dimensioni di pochi centimetri - ha detto Raviele - è una sentinella capace di monitorare minuto per minuto l'attività elettrica del cuore e diagnosticare se le eventuali alterazioni, anche asintomatiche, sono dovute a fibrillazione atriale o ad altre anomalie".
FONTE: ANSA.IT
Tenute in memoria per un'ora, le informazioni possono essere rilevate dallo stesso paziente avvicinando alla zona dove è stato impiantato il robot - sul torace al di sotto della clavicola - un piccolo attivatore esterno senza fili e, nel caso, trasmetterle al medico curante in ospedale. Soggetto ad episodi di aritmie atriali dal 1989, Giorgio Fornaro - questo il nome del paziente - oggi ha detto di sentirsi finalmente "più tranquillo". "Prima ad ogni anomalia dovevo andare al pronto soccorso - ha proseguito l'uomo - mentre ora mi sento monitorato momento per momento"; oltre al vantaggio di evitare spostamenti spesso inutili, il robot ora gli permette anche di contare su terapie immediate ed appropriate, calibrate su esigenze specifiche. Il costo dell'apparecchio è di tremila euro, ha specificato il cardiologo, "ma evita tante visite ambulatoriali, ricoveri in ospedale e rischi letali". Sottolineando che le conseguenze più gravi derivate da una crisi di fibrillazione atriale sono il rischio tromboembolico e l'ictus cerebrale, Raviele ha ricordato che ogni anno, in Italia sono 600mila i nuovi casi di questa patologia, 45mila in Veneto e 600 nella sola Ulss 12 veneziana. |
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