Tre studenti dell'Università di Irvine e due studenti dell'Università privata di Dartmouth hanno utilizzato la nuova Playstation 3 per riprodurre artificialmente la modalità con cui funziona il cervello umano. L'obiettivo del team era quello di riprodurre gli algoritmi del cervello, procedure intricate passo-passo che si mettono in moto per completare le sfide di ogni giorno.
Il gruppo si è focalizzato su l'algoritmo che il cervello usa nel durante il processo visivo degli oggetti che ci circondano. Stando a quanto riportato, i processori standard non si sono rivelati in grado di completare l'operazione velocemente e senza errori. Per arrivare a una soluzione valida e non eccessivamente dispendiosa, il team ha usato tre console Playstation 3 in rete e collegate a un PC.
"Molti dei sistemi di gioco… sono progettati per dare il meglio solamente nei giochi. La Playstation 3 può essere utilizzata anche per la ricerca scientifica. Il processore Cell di IBM, la cui architettura è appropriata alla programmazione parallela, può essere utilizzato anche per ambiti differenti dal gioco. Abbiamo dimostrato inoltre che un gruppo di PS3 può comportarsi come un 'mini supercomputer'," ha dichiarato Moorkanikara.
Il nuovo sistema di calcolo è riuscito a riconoscere gli oggetti con un solo secondo di ritardo rispetto a quanto effettuato dal cervello.
"Abbiamo solamente iniziato ad esplorare l'interessante area degli algoritmi cerebrali processati dall'hardware. Molti di questi algoritmi saranno sviluppati e utilizzati in macchine intelligenti che si guideranno da sole, computer e robot", ha concluso Moorkanikara.