| Scritto da Administrator,
03-07-2007 06:48
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Primo passo verso la guerra con i robocop.
Si muove su cingolati è dotato di telecamere e sensori e «spara» colpi non letali con una pistola «Taser X26»
NEW YORK - Una futura generazione di Robocop salverà il mondo dai terroristi. Così almeno la pensano alcuni gli esperti militari americani che hanno apprezzato la decisione dell'azienda militare «iRobotCorp» di produrre un nuova versione del robot «Packbot» dotato di una pistola «non letale» capace di fermare l’azione dei nemici e dei sospetti. Gli scienziati assicurano che si tratta solo del primo passo verso la creazione di un vero e proprio robot-soldato: nei prossimi dieci anni saranno prodotti dei reali «Robocop», dotati di armi letali capace di eliminare i nemici. Secondo gli scienziati militari, diverranno la chiave per vincere la guerra contro il terrorismo
IERI E OGGI - Fino a oggi, il robot Packbot, che sembra un piccolo carrarmato, è stato usato solo per scovare bombe nascoste e in missioni di sorveglianza. Ma adesso avrà la capacità di «rendere inoffensivi e controllare da una distanza di sicurezza pericolosi sospetti», secondo l'iRobotCorp, risparmierà che persone perdano la vita mentre combattono contro potenziali kamikaze. Il robot , che si muoverà su cingoli, è dotato di telecamere e sensori e anche di una pistola «Taser X26», conosciuta come la «pistola elettroshock», già in dotazione alle forze dell'ordine americane, capace di immobilizzare eventuali nemici
PER ORA NIENTE ARMI LETALI - Un portavoce di iRobotCorp ha sottolineato che l'azienda non ha in programma per adesso la costruzione di robot dotati di armi letali, possibnilità considerata ancora troppo rischiosa. Tuttavia, per John Pike, direttore del sito web Globalsecurity.org, una delle più importanti fonti americane di informazioni nel campi della difesa, è solo una questione di tempo: nei prossimi 10 anni, secondo l'esperto, robot simili al celebre Robocop cinematografico saranno usati nella polizia, nelle prigioni e naturalmente in missioni militari: «Ai robot si daranno delle istruzioni-guida e questi faranno quello che in gergo è chiamato “il lavoro sporco”. Non avranno esitazione nell'uccidere e non si faranno rimorsi. Ma la cosa più importante è che lo Stato non dovrà più inviare lettere di condoglianze ai familiare delle vittime» afferma Pike
Francesco Tortora
FONTE: CORRIERE DELLA SERA |
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