| Scritto da illonghi,
14-09-2007 07:25
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WASHINGTON (13 settembre) - Mentre la scienza dibatte su clonazione, staminali ibride e selezioni di vario genere, l'ingegneria è già pronta a sfornare il "figlio-robot". Un pupazzetto dalla faccia espressiva, (perplesso, sorridente) capace di riconoscere alcune fisionomie e di reagire alla loro presenza è in mostra alla Wired Nextfest Technology Conference di Los Angeles, una specie di fiera dell'intelligenza artificiale. Un inventore di Richardson, in Texas ha creato dopo cinque anni di studi un figlio-robot, e lo ha chiamato Zeno come il suo vero figlio di 18 mesi. La piccola creatura meccanica non sa ancora camminare e parlare, ma "impara" e questo è il grande vantaggio illustrato dal suo creatore.
FONTE: IL MESSAGGERO

Secondo il suo inventore, David Hanson, 37 anni, ingegnere responsabile alla Hanson Robotic, Zeno è l'ultima frontiera in fatto di intelligenza artificiale. Perchè è la realizzazione più avanzata di quella che lui considera una nuova forma d'arte, quella della «compagnia sintetica». A suo avviso potrebbe diventare un nuovo settore di mercato «dalle incredibili possibilità di espansione».
Per la creazione di questo figlio meccanico, Hanson con un gruppo di amici ha investito migliaia di dollari nella ricerca ottenendo anche finanziamenti pubblici per 1,5 milioni. Il bambolotto intelligente pesa tre chili ed è alto 43 centimetri, e si è anche pensato a dotarlo di un vestitino per farne un «compagno interattivo». Il suo cervello non è dentro il pupazzo ma fuori, attivato da un complicatissimo programma software su un apposito computer che sa imparare.
Il robottino sembra anche aver scelto da solo il proprio nome, stando al racconto del suo inventore che ricorda come una volta abbia reagito con un sorriso alla voce di sua moglie che chiamava loro figlio Zeno, da qui la decisione di "battezzarlo" come il bambino. |
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