| Scritto da illonghi,
13-11-2007 06:41
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E’ da poco in vendita anche in Italia e pare stia andando a ruba.
L’ultima generazione di iRobot Roomba si presenta nei due nuovi modelli, il Romba 530 (prezzo di 299) e il top di gamma Roomba 560 con due muri virtuali (prezzo di 399). Per chi non lo conoscesse spieghiamo subito che Roomba è un elettrodomestico evoluto, che si occupa di pulire autonomamente qualunque tipo di superficie ed ora anche i tappeti e la moquette. Insomma un aspirapolvererobot che non richiede la presenza del proprietario per essere manovrato e guidato sin negli angoli più ostici della casa, ed è in grado, grazie a sensori e pattern di movimento, di rimuovere polvere, peli e sporcizia in generale e di evitare di cadere da scale e soppalchi.
Di FRANCESCA TARISSI
FONTE: LA REPUBBLICA
Attenzione però: Roomba non lava e non gradisce finire sul bagnato, pena il rischio di bruciare il motore.
Abbiamo messo a dura prova il 560, lasciandolo solo a divincolarsi tra pavimenti nuovi e lisci, mattonelle antiche e ruvide, parquet, mobili e animali. Le novità sono molteplici, a partire dai sensori. Era stato annunciato un netto miglioramento ed effettivamente è così. Roomba è più delicato quando sbatte contro le zampe di sedie e tavoli e, a volte, intercetta l’ostacolo, evitandolo direttamente.
Il motore è stato potenziato. Lo si nota anche da come il robot riesce a fare retromarcia, superare i rilievi e uscire dagli incastri. In più, rispetto a tutte le altre versioni, ora Roomba è programmabile. In sostanza, tramite i pulsanti posti sulla parte superiore, si può indicare giorno e ora e la macchina, lasciata sulla stazione di ricarica, inizia da sola a svolgere le sue mansioni, per tornare in carica a fine lavoro. La funzione è particolarmente utile e con noi ha spaccato il secondo nell’attivarsi soprattutto perché diventa possibile uscire la mattina per andare al lavoro e trovare i pavimenti già puliti al ritorno.
Da sottolineare la manutenzione: è importante pulire bene il robot. In tal senso le modifiche auspicabili da chi aveva il modello SE sono state apportate. Per esempio la ruota direzionale è rimovibile, ciò consente di eliminare peli e capelli che, rimanendo impigliati, nel tempo si accumulano, col risultato di sforzare il motore e diminuire le prestazioni della batteria (un ciclo di pulizie è di circa 45 minuti). La spazzolina rotante laterale non è più a due ma a sei punte e, finalmente, è accurata nel rimuovere lo sporco anche negli angoli. Anche questa di tanto in tanto va svitata (basta un comune cacciavite a croce) per pulire il vano. Facile adesso manutenere anche i vani delle ruote. Non si smontano ma è assai più difficile che si annidi la sporcizia. Nota a margine: coloro che hanno ancora il piccolo accessorio di plastica con taglierino per la pulizia delle spazzole, lo conservino. Nella nuova confezione ce n’è un tipo diverso e il vecchio torna comunque utile.
Il vano sporco (un poco più capiente) presenta una dentellatura che trattiene bene la polvere. Il filtro è decisamente migliorato. Le due spazzole in gomma e fibre sintetiche hanno un design diverso che risulta più efficace. Può accadere che Roomba lasci ciocche di polvere in giro: significa che il cassetto dello sporco è pieno, dunque va svuotato e poi riavviato il robot. Altra novità è che Roomba non mangia più le frange dei tappeti. Le migliorie della parte sottostante, infatti, evitano che queste vengano aspirate. Consigliamo Roomba a quanti detestano piegarsi per pulire sotto i mobili, vivono soli, ospitano animali in casa o hanno una vita complicata. |
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