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Isolante in kevlar per prossimi veicoli della Nasa

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Scritto da Administrator, 29-08-2007 00:00

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Per le future capsule che l'ente americano utilizzerà al posto degli shuttle è allo studio una nuova protezione termica sviluppata in collaborazione con la DuPont.

FONTE: NEWTON

Nei veicoli spaziali di prossima generazione, fra cui il nuovo veicolo di lancio che sostituirà lo space shuttle, sarà utilizzato un materiale isolante in uretano espanso rinforzato con la fibra Kevlar della DuPont. Lo sviluppo del nuovo materiale sarà fatto congiuntamente dalla Nasa e dalla DuPont in base ad un accordo stipulato nei giorni scorsi.

I ricercatori della DuPont e del George Marshall Space Flight Center della Nasa si dedicheranno in particolare allo sviluppo di un processo che consentirà di integrare la fibra Kevlar nelle pareti cellulari della schiuma isolante, migliorando così le prestazioni dei sistemi di protezione termica usati ad esempio sul veicolo di lancio con equipaggio Ares 1 (nell'immagine). In futuro il materiale potrà essere utilizzato in svariate altre applicazioni, dai sistemi TPS (Thermal Protection System) dei veicoli alle strutture gonfiabili. "I materiali di DuPont hanno reso possibili missioni spaziali con e senza equipaggio per quasi mezzo secolo; la società continua quindi la sua fruttuosa collaborazione con la Nasa per vincere anche le sfide più impegnative" ha dichiarato Thomas Powell, vice presidente e general manager di DuPont Advanced Fiber Systems. "Siamo impazienti di lavorare con gli scienziati della Nasa e di offrire il nostro contributo allo sviluppo di sistemi di protezione termica di prossima generazione".

Il Kevlar è probabilmente meglio conosciuto per l’impiego antibalistico come protezione da proiettili e corpi contundenti, ma è ampiamente utilizzato anche nei programmi spaziali USA. La fibra ad alte prestazioni, cinque volte più resistente dell’acciaio a parità di peso, è usata, insieme alla fibra Nomex (sempre della DuPont), nelle tute spaziali indossate dagli astronauti. Inoltre, la sonda Galileo in rotta verso Giove è dotata di un paracadute in Kevlar, e anche la Stazione Spaziale Internazionale ha adottato un tessuto in Kevlar per rivestire le pareti interne e offrire protezione dai micrometeoriti.

Le invenzioni di DuPont che hanno contribuito all’esplorazione dello spazio sono numerose: le tute spaziali utilizzate nelle missioni Apollo sulla Luna erano costituite da 20 strati, su 21, di materiali di DuPont, fra cui il film di poliestere Mylar, il neoprene e il Kapton. Oggi i robot marziani (Mars Exploration Rovers), Spirit e Opportunity, contengono circa 65 m ciascuno di circuiti flessibili a base di laminati sottili DuPont Pyralux e compositi che collegano i "cervelli" dei robot alle loro braccia robotiche, telecamere, antenne ultrasensibili, ruote e sensori. I robot sono dotati anche di centinaia di elementi riscaldanti a nastro in film Kapton che regolano la temperatura garantendo il calore necessario per poter svolgere le operazioni nella gelida atmosfera marziana.

   
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