| Scritto da illonghi,
27-03-2008 07:34
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Nella tarda serata di ieri è stato aperto il modulo giapponese JLP (Japanese Logistic Pressurizzed), parte del modulo scientifico Kibo (“Speranza”) che sarà completato con i prossimi voli shuttle. Ad entrare per primi, la comandante della stazione spaziale internazionale Peggy Whitson, lo specialista di missione Rick Linnehan e l’astronauta giapponese Takao Doi.
Sempre ieri, gli ingegneri della NASA sono riusciti ad individuare in un errore di progettazione di un cavo di connessione con la pedana che lo ospita l’origine del malfunzionamento nel sistema di alimentazione del braccio robotizzato canadese Dextre. A causa di questo errore l’energia elettrica transita attraverso la pedana al robot, ma non passano i dati da e per i computer. Il problema sarà risolto, almeno temporaneamente, collegando il braccio robotizzato ad un’altra fonte di energia. Il problema è stato identificato dopo due tentativi di soluzione basati su una patch per il software del robot, che era stato il primo indiziato del malfunzionamento. Dextre, costato 209 milioni di dollari, giocherà un ruolo importante nelle attività di manutenzione della stazione riducendo la necessità di passeggiate spaziali. Anche l’Europa sta sviluppando un robot destinato ad affiancare o sostituire gli astronauti nelle EVA, noto come Eurobot, al cui sviluppo sta lavorando anche Thales Alenia Space Italia.
In una conferenza stampa è anche stato comunicato il via libera al rientro confermando il buono stato della protezione termica dell’Endeavour dopo le ispezioni effettuate nei giorni scorsi. Una lieve perdita di idrogeno in una unità di potenza ausiliaria dove è collocato anche un serbatoi di idrazina sarà tenuta sotto controllo, ma per ora non preoccupa il centro di controllo che non prevede alcuna riduzione della durata della missione, 16 giorni, la più lunga di uno shuttle in un volo per la ISS. Dopo quella effettuata ieri, sono previste altre quattro passeggiate spaziali per completare l’installazione del modulo giapponese e del braccio robotizzato canadese. (immagini fonte NASA e NASA TV)
Di G. Di Bernardo
FONTE: DEDALO NEWS
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