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L'ascesa del robot che cammina

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Scritto da illonghi, 17-07-2007 06:40

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Il lavoro di ricerca riguarda un robot chiamato RunBot che detiene già il record mondiale di camminata veloce per macchine dinamiche.

FONTE: CORDIS

 Grazie a un finanziamento dell'UE alcuni ricercatori hanno sviluppato un robot in grado di imparare a camminare su superfici diverse e di affrontare senza cadere percorsi in salita e in discesa.

Benché per noi camminare sia un'azione naturale, di fatto richiede una coordinazione attenta dei movimenti articolari e la capacità di mantenere in equilibrio il tronco. Inoltre, terreni diversi comportano andature diverse: camminare sulla sabbia non è come camminare sul ghiaccio, ad esempio.

Il lavoro di ricerca riguarda un robot chiamato RunBot che detiene già il record mondiale di camminata veloce per macchine dinamiche. In un articolo pubblicato sulla rivista «PLoS Computational Biology», un'équipe di scienziati tedeschi e britannici spiega in che modo i livelli gerarchici di controllo del robot gli consentono ora di camminare su terreni diversi.

A livelli di controllo più bassi, il movimento si basa su riflessi guidati da sensori. In tal caso i circuiti di controllo assicurano che non vi sia una sollecitazione eccessiva delle articolazioni o che il passo successivo venga iniziato una volta che il piede tocca il suolo, ad esempio. I centri più elevati di organizzazione vengono attivati solamente se occorre cambiare andatura. Negli esseri umani tali processi vengono innescati dal cervello, mentre il robot si avvale di un «occhio» infrarosso collegato a una rete neurale semplice.

Un filmato di accompagnamento all'articolo mostra il robot che impara a salire su una superficie in pendenza. Inizia mostrando una mano umana che posiziona RunBot a una breve distanza dal fondo di un pendio. Il robot si avvicina senza problemi alla pendenza, ma, una volta che inizia la salita, cade all'indietro. Il secondo e terzo tentativo hanno il medesimo esito. Tuttavia, al quarto tentativo il robot reagisce alla pendenza come farebbe un essere umano, piegandosi leggermente in avanti e accorciando i passi, riuscendo pertanto a raggiungere la sommità senza alcun contrattempo.

In altre parole, è stata rafforzata la connessione tra l'occhio di RunBot e i siti di controllo del movimento e, d'ora in poi, quando l'occhio individuerà una pendenza, il robot adeguerà di conseguenza la propria andatura.

Le sovvenzioni comunitarie per la ricerca sono state erogate dal progetto PACO-PLUS (Perception, Action and Cognition through Learning of Object-Action Complexes - Percezione, azione e cognizione mediante l'apprendimento di complessi oggetto-azione), finanziato dalla priorità TSI (Tecnologie della società dell'informazione) del Sesto programma quadro (6°PQ).

Per maggiori informazioni sul progetto PACO-PLUS consultare:
http://www.paco-plus.org/

 

   
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