| Scritto da illonghi,
07-12-2007 06:32
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Le applicazioni mediche dei nano-robot sono potenzialmente infinite. Possono consentire di eliminare gli effetti collaterali della chemioterapia così come curare il morbo di Alzheimer. Si cominciano a raccogliere i primi risultati di anni di ricerca dedicati allo sviluppo di sensori, di sistemi di alimentazione energetica e di tecniche per la trasmissione di dati. Ancora è molto il lavoro da fare prima che sottili robot molecolari comincino a viaggiare attraverso le arterie per diagnosticare e curare le malattie. Al fine di accelerare la ricerca in corso in questo campo, un gruppo di ricercatori ha recentemente sviluppato un approccio innovativo per facilitare la ricerca e lo sviluppo dei nano-robot.
Di MARCO BENNICI
FONTE: INNONATION
Alcuni ricercatori australiani e statunitensi hanno sviluppato un modello di simulazione in 3-D per queste nano-macchine. I risultati dei loro studi sono stati pubblicati sull’ultimo numero di Nanotechnology. Un simile modello di simulazione in passato aveva già consentito di accelerare gli studi in materia di semiconduttori. Adesso questo team di ricerca spera di poterlo applicare allo sviluppo di questi nuovi nano-robot medici.
Il sistema di simulazione è gestito da un software NCD (nano-robot control design). Il sistema è implementato al fine di poter essere utilizzato come base per la prototipizzazione in 3-D di questi nano-robot. “Si tratta di un simulatore nano-metrico avanzato in grado di fornire informazioni fisiche e numeriche per la progettazione di nano-robot con funzioni specifiche. Potendo essere utilizzata come piattaforma per lo sviluppo rapido di nano-robot medici, il simulatore NCD mostra come interagire e controllare un nano-robot in funzione all’interno del corpo umano”. E’ questa la spiegazione data da Adriano Cavalcanti, CEO del Center for Automation in Nanobiotech e ricercatore all’Università di Melbourne.
Una della maggiori difficoltà per questi nano-robot è quella di muoversi nelle immediate prossimità delle bio-molecole. Il sistema di simulazione sviluppato consente di sperimentare come nano-robot di differenti diametri vadano ad interagire con le bio-molecole presenti nelle arterie. Nello stesso tempo questo sistema consente di condurre virtualmente tutta una serie di esperimenti sul design dei nano-robot.
“Uno dei fattori per sviluppare con successo nano-robot di questo tipo è lavorare in maniera interdisciplinare, mettendo insieme sia scienziati, sia tecnologi. E’ necessario padroneggiare uno spettro molto ampio di materie tra cui chimica, ingegneria dei materiali, elettronica, fisica, meccanica, fotonica, farmacia e tecnologia medica”
(Fonte immagine: http://www.nanotech-now) |