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Nei baffi del topo il segreto per il robot tattile

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Scritto da illonghi, 14-11-2007 06:45

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TRIESTE - Nei baffi del topo c'é il "segreto" per creare un robot tattile, dotato di "polpastrelli" sensibili alle cose: è questa la base di una ricerca condotta alla "Sissa" di Trieste e pubblicata dalla rivista scientifica "Plos biology". La ricerca - ha reso noto la Scuola triestina - rientra nel progetto europeo "Biotact", che vede la Sissa impegnata a partire dal primo gennaio 2008, insieme a otto partner europei e uno americano, nella realizzazione di un robot tattile.

FONTE: ANSA.IT

Al centro della ricerca vi sono le vibrisse dei ratti e di un altro piccolo roditore insettivoro, il "mustiolo etrusco". "I movimenti ritmici delle vibrisse - spiega Mathew E. Diamond, responsabile del Laboratorio di percezione e apprendimento tattile della Sissa - fanno partire segnali sensoriali che comunicano al cervello come sono fatti gli oggetti circostanti e consentono a questi animali di muoversi ed esplorare l'ambiente in assenza di segnali visivi".

Gli animali sono stati indotti a toccare con i baffi una superficie e a riconoscerne l'identità nel buio più assoluto. A seconda delle caratteristiche della superficie dovevano girare a destra o a sinistra per guadagnare il "premio", ovvero dell'acqua. I ricercatori hanno registrato l'attività neuronale nella corteccia cerebrale dei ratti e sono riusciti a definire la rappresentazione degli stimoli e a gettare luce sui meccanismi neuronali che traducono il tatto in riconoscimento. Al contatto con la superficie ruvida corrisponde un'alta attività neuronale, mentre la superficie liscia ne genera una più bassa. Sono stati riscontrati anche degli errori, quando cioé i baffi hanno un "contatto sbagliato" con la superficie, passando cioé sotto o sopra l'oggetto. Il tutto accade in 200 millisecondi.

Su questa base di dati, il team del progetto Biotact lavorerà per realizzare robot in grado di elaborare e codificare stimoli imitando la biologia del tatto.

   
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