| Scritto da illonghi,
28-04-2008 12:04
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“Phriends” (Physical Human-Robot Interaction: depENDability and Safety) è un progetto nato per dare una mano all’uomo nel campo della sicurezza sul posto di lavoro e presentato nei giorni scorsi all’International Workshop on Advanced Motion Control (AMC) di Trento.

La creazione dell’automa è stata ideata e coordinata da Antonio Bicchi, professore ordinario di Automatica presso il Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione (DSEA) dell’Università di Pisa, in collaborazione con diverse università europee e la “KUKA Roboter”, industria leader in Europa nella produzione di robot.
Bicchi spiega: “Gli automi che sviluppiamo saranno intrinsecamente sicuri perché sarà la loro stessa struttura fisica a garantirlo, non dei sensori o degli algoritmi, che possono sempre fallire. I nostri robot, oltre ad essere più leggeri, avranno una struttura morbida quando dovranno muoversi velocemente, e rigida al momento di compiere lavori di precisione. Un’articolazione simile a quella della muscolatura umana”.
Quest’ultimo elemento è molto importante e costituisce la fonte d’ispirazione della robotica moderna poiché un robot per lavorare ed esser affidabile e preciso deve essere il più inoffensivo possibile.
Gli automi progettati da “Phriends” avranno pertanto un “corpo” in grado di collegare percezione e azione: essi interagiranno con l’uomo attraverso schermi video, suoni, parole, movimenti ecc.
In futuro le applicazioni di questo robot spazieranno dall’industria al campo domestico o medico contribuendo così alla creazione di un ambiente in cui uomini e macchine interagiranno in maniera naturale e sicuro.
di G.V.
FONTE: BLOGSCIENZE
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