| Scritto da illonghi,
22-04-2008 00:00
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(AGI) - Bruxelles, 22 apr. - Gli scienziati, guidati dal college Queen Mary, University of London, stanno provando a migliorare il rapporto tra i robot e gli esseri umani nell'ambito di un nuovo progetto finanziato dall'UE, LIREC (Living with Robots and Interactive Companions) che avra' una durata di quattro anni. Con un contributo finanziario da parte dell'UE pari a 8,2 Mio EUR, i partner in LIREC creeranno una nuova generazione tecnologica per la compagnia interattiva ed emotivamente intelligente, con la capacita' di relazionarsi con gli esseri umani per lungo tempo. Il consorzio afferma che la tecnologia esistente e' generalmente basata su interazioni a breve termine e che anche l'effetto di novita' finisce presto.
FONTE: AGI
LIREC utilizzera' delle idee tratte da uno studio sui comportamenti dei cuccioli di cane per affrontare la questione del legame affettivo verso un robot, ha detto il prof. Peter McOwan, coordinatore del progetto del Department of Computer Science al Queen Mary. Egli ha aggiunto che verranno studiate le azioni compiute dai cani che aiutano a formare il legame affettivo per i loro proprietari. Anche se molte persone possono mettere in discussione l'uso di robot come compagni, i partner del LIREC ritengono che il loro ruolo possa essere importante.
"Si potrebbe porre la stessa domanda sui cuccioli, abbiamo bisogno ad esempio di cani e gatti come compagni", ha detto al Notiziario CORDIS il prof. McOwan. "La compagnia e' importante per le persone anziane e per quelle sole, ma anche sotto forma di guide e assistenti per aiutarci in tutte le fasi della nostra vita. La vita sara' migliore se la tecnologia del futuro interagira' con noi in una maniera facile da comprendere, che e' sensibile alle nostre esigenze e che ha un collegamento solido con noi, sviluppato nel tempo e attraverso un'esperienza reciproca". Il capo del LIREC afferma che il progetto desidera determinare come le persone possono sviluppare una relazione a lungo termine con creature artificiali in situazioni della vita quotidiana. Anche se un robot non puo' fare le faccende domestiche, egli afferma che il team "spera di esplorare come questa tecnologia amichevole del futuro possa essere sviluppata e di iniziare a prevedere come potra' essere l'aspetto delle macchine intelligenti di domani e di come dovremo trattarle".(AGI) |
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