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La seconda edizione della RomeCup 2008, organizzata dalla Fondazione Mondo Digitale nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si è appena conclusa. L'italia si conferma vincitrice nel triangolare Four Legged

 

Sfida tra auto-robot, la vincitrice battuta dal codice della strada

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Scritto da illonghi, 16-11-2007 06:54

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Le infrazioni vengono punite anche se a compierle sono dei robot.

E così l'automobile completamente automatizzata che ha partecipato alla corsa organizzata dal ministero della Difesa americano pur essendo arrivata prima è stata declassata ufficialmente per motivi tecnici. I robot costruiti dagli ingegneri dell'università di Stanford hanno cercato di essere talmente simili all'uomo da imitarlo anche nelle scorrettezze.

FONTE: IL MESSAGGERO

La Darpa Urban Challenge raccoglie ogni anno i migliori gruppi di ricerca del mondo in una corsa fra auto senza pilota. Il regolamento di questa edizione imponeva che le 11 auto fossero in grado di percorrere centinaia di chilometri da sole rispettando il codice della strada della California e senza scontrarsi tra loro e con altre auto guidate da umani. Per ottenere il risultato le macchine erano equipaggiate di radar, telecamere digitali, segnalatori Gps e software in grado di guidare e prevedere il comportamento degli altri veicoli con calcoli di probabilità.

Proprio nel software si nasconde la capacità dell'auto di Stanford di infrangere le regole:«Se seguono solo il codice della strada i computer possono trovarsi in situazioni conflittuali - spiega Sebastian Thrun, capo del progetto - ad esempio se due auto affiancate raggiungono un incrocio contemporaneamente ciascuna potrebbe voler dare la precedenza all'altra. Per evitarlo, la nostra macchina sa che in casi del genere può cominciare a ignorare le leggi».

L'auto di Stanford ha tagliato per prima il traguardo, ma la vittoria finale è andata a quella dell'università Carnegie Mellon, che secondo i giudici ha saputo destreggiarsi meglio nel traffico. Alla fine solo in tre sono arrivate al traguardo, aggiudicandosi rispettivamente due milioni, un milione e cinquecentomila dollari, e durante la gara non sono mancati incidenti e scontri.

Chi invece non ha problemi è il piccolo robot realizzato da un gruppo di ricercatori francesi e svizzeri, che è riuscito a farsi accettare da un gruppo di scarafaggi al punto da condizionarne il comportamento. Gli scienziati hanno realizzato un piccolo automa, della grandezza appunto di uno scarafaggio, rivestito della stessa sostanza chimica che questi insetti utilizzano per riconoscersi reciprocamente. Inseriti in un gruppo di 12 insetti e programmati con le stesse leggi di quelli veri, quattro robot sono riusciti sia a comportarsi esattamente come scarafaggi normali, seguendo tutto il gruppo sotto una tettoia scura, sia, con una modifica al software, a “convincere” il resto del gruppo a seguirli sotto una tettoia chiara, normalmente evitata:«Questo risultato mostra che per controllare le azioni collettive degli animali con dei robot è sufficiente che questi vengano riconosciuti - scrivono gli autori - le società degli animali potrebbero essere le prime a cooperare autonomamente con le macchine».

   
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