Home arrow RoboNews arrow Mondo robotico arrow Un robot italiano punta alla Luna per una passeggiata da 500 metri
Benvenuti su COMPETIROBOT

Annunci

La seconda edizione della RomeCup 2008, organizzata dalla Fondazione Mondo Digitale nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si è appena conclusa. L'italia si conferma vincitrice nel triangolare Four Legged

 

Un robot italiano punta alla Luna per una passeggiata da 500 metri

PDF Stampa
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
 

Scritto da illonghi, 03-03-2008 23:00

Pagina vista : 276    

Favoriti : 6

Forse sarà italiano il primo robot privato che tra cinque anni zampetterà sulla Luna. E forse sarà anche un robot "femmina": perché il progetto del Team Italia che concorre al Google Lunar X Prize si chiama AMALIA. AMALIA come Ascensio Machinae Ad Lunam Italica Arte, un nome scelto per sottolineare la tradizione spaziale dell'Italia, che è stata il terzo paese al mondo a mandare in orbita un proprio satellite, e oggi è presente con i suoi ricercatori e le sue industrie in tutte le missioni spaziali di maggiore successo. Ma anche come Amalia Ercoli-Finzi, la docente del Politecnico di Milano che guida il Team, ed è una delle personalità di maggior spicco della nostra ricerca aerospaziale: per citare solo due esempi, porta la sua firma il "trapano" spaziale della sonda europea Rosetta, che nel 2014 perforerà il nucleo di una cometa, ma anche quello che volerà su Marte con la missione ExoMars.

Sponsorizzato dal più famoso dei motori di ricerca, il Google Lunar X Prize riprende l'iniziativa del premio per il primo volo suborbitale privato, vinto quattro anni fa da SpaceShipOne, ma puntando alcune centinaia di migliaia di chilometri più alto. I 30 milioni di dollari in palio, infatti, andranno al primo dei dieci gruppi privati in concorso che riuscirà a portare una sonda robotizzata fino alla Luna, a farla scendere intatta sulla superficie del nostro satellite e a farcela passeggiare per almeno 500 metri, inviando a terra immagini e dati.

Una missione spaziale completa, insomma; appena un po' meno ambiziosa di quelle realizzate dalle grandi agenzie pubbliche, ma finanziata almeno per il 90 % da fondi privati. Una missione che il Team Italia è sicuro di riuscire a realizzare prima e meglio degli altri nove concorrenti al premio, e anche a un costo inferiore, attingendo alle eccellenze scientifiche e tecnologiche delle principali realtà italiane accademiche e industriali del settore spaziale: a credere nella scommessa di AMALIA sono infatti i Politecnici di Milano e di Torino, le università La Sapienza di Roma e Federico II di Napoli, e le industrie Thales Alenia Space di Torino e Carlo Gavazzi Space di Milano.

L'architettura del progetto è attualmente in fase di studio. Può darsi che si tratti di un unico grosso robot dotato di antenne, telecamera e sistema di rifornimento energetico autonomo. O può darsi invece che a scendere sulla Luna sia un'intera "colonia" di robottini tricolore, con tante gambette o ruotine, simili al prototipo che già trotterella nel laboratorio di robotica del professor Alberto Rovetta al Politecnico di Milano. Piccoli e leggeri, potrebbero arrivare impacchettati tutti assieme in un lander, e subito dopo l'allunaggio distribuirsi rapidamente zampettando qua e là sulla superficie lunare come tanti minuscoli ragnetti, a svolgere ciascuno il suo compito usando microtelecamere, nanosensori e altre avanzatissime e sofisticatissime diavolerie tecnologiche.

Ma che si tratti di una sola grande AMALIA o di tante Amalie piccine, l'obiettivo del Team Italia è vincere. E vincere raccogliendo attorno a sé anche altre realtà italiane, spaziali e non, per realizzare una missione che dimostri che la strada dell'esplorazione planetaria oggi è aperta anche alle iniziative dei privati.

Di CLAUDIA DI GIORGIO
FONTE: LA REPUBBLICA

   
Quote this article in website
Favoured
Print
Send to friend
Related articles
Save this to del.icio.us

Commenti utenti  
 

Valuazione utenti

   (0 voto)

 


Aggiungi il tuo commento
Nome
 
Commento
 
Caratteri rimasti: 600
 
  Mathguard security question:
R29         EGX      
U      E    R     6K8
1TJ   6G9   P46      
  B    9    E 3   5BB
UIT         UK2      
   
   

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.6 © 2007-2008 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >


Google Adsense

Annunci Google