| Scritto da Administrator,
03-07-2007 07:02
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Ci sono insetti, specie animali erbivore ed anche carnivore. E come accade in natura, messi a stretto contatto litigano, si azzuffano e cercano di predominare sul territorio, i più forti a scapito dei più deboli o solo dei più mansueti. Non siamo però al BioParco di Roma e neppure allo zoo di Berlino, bensì al Robotarium X. Si tratta di un giardino a dir poco speciale, all’interno del quale, alle creature biologiche si è preferito sostituire 45 esemplari ‘lifelike’. In poche parole robot. Non immaginatevi però dei cuccioli pelosi tipo Furby, perché le forme sono assai stilizzate e l’aspetto lascia onestamente un po’ a desiderare.
Design a parte, la struttura di 4 metri quadri, costruita in acciaio e vetro e installato al Jardim Central di Alverca, a Vila Franca de Xira in Portogallo, non solo è il primo ‘contenitore’ al mondo di questo tipo, ma rappresenta anche un esperimento di tutto rispetto. La differenza è che invece di svolgersi alla luce dei neon di qualche laboratorio di robotica, è sotto gli occhi di tutti i visitatori che corrono incuriositi a guardarlo e si fermano intere mezz’ore per osservare il comportamento degli strani esseri. Che amano esibirsi, dare dimostrazione delle loro abilità e, se capita, non esitano neppure a scatenare una baruffa in stile saloon.
Alimentati grazie a celle fotovoltaiche montate su tetto e terreno, gli animaletti rappresentano 14 differenti specie, classificati in base ad istinto, comportamento, strategia e morfologia. "Dobbiamo guardare ai robot come a una nuova razza appena nata e con la quale dobbiamo condividere il pianeta e la società", ha spiegato Leonel Moura, l’artista che ha ideato e disegnato lo zoo. D’accordo soprattutto su un punto: nelle gabbie è meglio tenere le macchine che gli animali veri.
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FONTE: REPUBBLICA.IT
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