| Scritto da illonghi,
14-06-2008 00:00
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La chirurgia del futuro sarà più simile a un sofisticato videogioco di quanto si potrebbe immaginare: il bisturi sarà soppiantato da un joystick, proprio come nei videogames, e il chirurgo si limiterà (si fa per dire) a controllare il tutto davanti a uno schermo. È lo scenario descritto da Filippo Calzolari, presidente del congresso italiano dei Giovani Chirurghi che avrà inizio domenica 15 giugno a Perugia.
Proprio i chirurghi più giovani si trovano di fronte a uno scenario più vicino di quanto si creda: «In Italia ci sono già almeno 25 robot chirurgici - racconta Calzolari - di cui quindici dedicati alla cardiochirurgia e dieci in particolare alla chirurgia del colon, del pancreas e dei problemi del reflusso gastroesofageo, ma già si annuncia la pillola chirurgica che, una volta ingerita, effettuerà l’ecografia dall’interno, preleverà campioni da analizzare e procederà all’intervento chirurgico vero e proprio, se è necessario, ma sempre sotto il controllo vigile del chirurgo alla consolle impegnato a manovrare levette e tastiere».
FONTE: LA STAMPA
In futuro, insomma, «il bisturi potrebbe venir soppiantato dal joystick, il congegno che si usa per muoversi sul video», anche se malgrado «la tecnologia robotica si sia già affacciata nel mondo della chirurgia nel futuro il ruolo dell’uomo che manovra questi innovativi strumenti chirurgici sarà sempre più rilevante».
E i giovani chirurghi si dicono pronti all’appuntamento: «Nonostante le difficoltà provocate dalla enorme massa di nozioni da immagazzinare e da applicare correttamente - ricorda Calzolari - non si registra in Italia una disaffezione dei giovani nei confronti della chirurgia», che non si lasciano spaventare dal fatto che «il chirurgo nella lunga fase di preparazione deve acquisire anche conoscenze tecnologiche sempre più sofisticate nel campo della elettronica applicata alla sanità». |
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