| Scritto da illonghi,
06-07-2008 00:00
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Al Policlinico di Milano gli scenari più impensabili stanno per diventare realtà. Finisce l’era delle simulazioni, la rivoluzione tecnologica si applica sull’uomo
Dalla cabina di comando il chirurgo-regista provoca al paziente appena sottoposto ad anestesia un’aritmia cardiaca rara, l’équipe medica alle prese con l’operazione deve reagire in fretta per salvargli la vita, il farmaco giusto è da scegliere in pochi secondi, i nervi devono essere saldi. Il comportamento dello staff sanitario all’imprevisto viene filmato minuto per minuto, la registrazione sarà studiata e discussa per evitare il ripetersi di eventuali errori e diminuire i tempi di reazione. E’ l’ultima frontiera delle scuole di medicina.
FONTE: CORRIERE DELLA SERA
Ora i medici si addestrano su super robot in sale operatorie virtuali. L’alta tecnologia cambia, infatti, il volto anche alla formazione. Tra le prime a partire in Italia, la sperimentazione del Policlinico di Milano (900 posti letto e 40 mila ricoveri l’anno): a giugno è nato un centro di simulazione medico-chirurgica sul modello di quelli per i piloti che tornano a volare dopo una (lunga) pausa. Il padiglione Valitudo di via Francesco Sforza è stato attrezzato con manichini programmabili al computer che simulano le possibili reazioni di un malato durante un intervento chirurgico. «Sono riprodotti gli scenari più impensabili per preparare chirurghi, anestesisti e rianimatori a fare fronte a qualsiasi situazione — dice il responsabile del programma scientifico di aggiornamento professionale Luciano Gattinoni, docente di Anestesia e rianimazione. Le simulazioni permettono di addestrarsi sugli effetti collaterali di un’anestesia dovuti a reazioni allergiche, aiutare pazienti che non riescono più a respirare perché le vie aeree si sono ristrette all’improvviso, tamponare gravi emorragie, tentare il tutto per tutto davanti a un malato con un’arteria tranciata per sbaglio.
Il progetto da 150 mila euro è della Fondazione Policlinico-Mangiagalli (presidente Carlo Tognoli) che ha stipulato una convenzione con il Tyco healthcare group Ag, azienda leader a livello mondiale per i dispositivi medici. L’altra è la SimuLearn di Bologna. Mentre il primo centro mondiale è l’Msr in Israele. I super robot sono considerati utili per insegnare a lavorare in team così da migliorare la tempestività e l’efficacia delle cure. In programma, simulazioni con équipe di psicologi e ingegneri che permetteranno di studiare le dinamiche di gruppo nei casi-limite. Imparare a gestire il panico si traduce in vite umane salvate. |
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